La patologia emorroidaria rappresenta per il proctologo quella di più frequente riscontro.
L’etimologia del termine emorroidi dal greco significa sangue che scorre e focalizza l’attenzione sul sintomo principale ovvero il sanguinamento rettale.
I cuscinetti emorroidari rappresentano in realtà normali costituenti dell’anatomia umana e sono formati da tessuto riccamente vascolarizzato e da una cospicua presenza di anastomosi artero-venose.
Quindi si parlerà di malattia emorroidaria quando si manifestano sintomi come il sanguinamento, il prolasso mucoso ed il dolore anale associato perlopiù a complicanze di tale patologia come la trombosi e lo strangolamento emorroidario.
La causa della malattia è attribuita a molteplici fattori tra cui l’età, fattori ambientali, ereditarietà, la postura abituale, alimentazione, alvo, sovrappeso.
Il prolasso emorroidario viene classificato in 4 gradi.
Diagnosi
Lo stadio della malattia viene determinato al momento della visita specialistica mediante l’anoscopia.
In base all’anamnesi, alla sintomatologia e all’obiettività che emerge dalla visita, il chirurgo sarà in grado di suggerire la terapia medica e/o chirurgica più adatta al paziente.
Terapia
Attualmente prevale la volontà medica di individuare una così detta tailored therapy, in modo da rispondere alle esigenze dei pazienti con proposte chirurgiche mirate e mini-invasive.