I GIST (Gastrointestinal Stromal Tumors) sono tumori relativamente rari che originano dalle cellule della parete dell’apparato gastrointestinale. Possono svilupparsi in diverse sedi, ma lo stomaco rappresenta la localizzazione più frequente.
Spesso vengono diagnosticati occasionalmente durante una gastroscopia, una TC o un’ecografia, mentre in altri casi possono manifestarsi con dolore o fastidio addominale, anemia o sanguinamento gastrointestinale.
La definizione del trattamento richiede una valutazione delle dimensioni, della sede e delle caratteristiche della lesione, integrando imaging, endoscopia ed eventuale ecoendoscopia. Nei GIST, inoltre, la caratterizzazione istologica e molecolare assume particolare importanza per definire il rischio e l’eventuale indicazione a una terapia farmacologica specifica.
Chirurgia dei GIST gastrici
Quando indicata, la chirurgia rappresenta il trattamento di riferimento dei GIST gastrici localizzati e resecabili.
A differenza dell’adenocarcinoma dello stomaco, il GIST presenta caratteristiche biologiche differenti: l’obiettivo chirurgico è ottenere una resezione completa della neoplasia, preservandone l’integrità ed evitando la rottura tumorale, senza necessità di una linfoadenectomia sistematica.
Quando sede e dimensioni della lesione lo consentono, è quindi possibile eseguire resezioni gastriche limitate, preservando la maggior quantità possibile di stomaco.
Chirurgia robotica nei GIST dello stomaco
L’approccio mini-invasivo può essere particolarmente utile nel trattamento dei GIST gastrici accuratamente selezionati.
La chirurgia robotica può offrire vantaggi soprattutto per lesioni localizzate in sedi tecnicamente più complesse, come quelle prossime al cardias, alla giunzione gastroesofagea o al piloro, dove precisione della dissezione e possibilità di sutura intracorporea possono facilitare una resezione oncologicamente adeguata cercando al tempo stesso di preservare la funzione dello stomaco ed evitare, quando possibile, resezioni più estese.
La scelta tra chirurgia laparoscopica, robotica o tradizionale deve essere comunque personalizzata sulla base della sede, delle dimensioni e delle caratteristiche del GIST e dell’esperienza chirurgica.
Un trattamento multidisciplinare
La gestione dei GIST non termina con l’intervento. L’esame istologico e la valutazione del rischio di recidiva consentono di stabilire l’indicazione al follow-up e, nei casi appropriati, a una terapia mirata con farmaci specifici.
Per questo anche il trattamento dei GIST gastrici richiede l’integrazione tra chirurgo, oncologo, gastroenterologo, radiologo e anatomopatologo, con una strategia definita sul singolo paziente.